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Nel 2007, nel modenese, sono stati spesi 85 milioni di euro per le strutture residenziali per gli anziani e per gli asili nido 37 milioni di euro. La conferma in una ricerca commissionata dalla Provincia di Modena.

Ora che le finanze dei Comuni sono in affanno a causa dei tagli e dei mancati trasferimenti dello Stato, assumono ancora più importanza i risultati di una ricerca sulla spesa sociale nella nostra realtà. Innanzitutto un elemento la cui importanza non viene mai sottolineata a sufficienza è che, nella nostra provincia, la spesa per i servizi sociali, rivolti in particolare ad anziani, bambini e fasce deboli della popolazione, è superiore non solo alla media nazionale, ma anche a quella regionale. Da notare che si tratta di servizi i cui costi, solo in minima parte, sono coperti con le tariffe e le rette pagate dagli utenti: un posto in un asilo nido, ad esempio, costa in totale 800 euro al mese; un posto in una struttura residenziale per anziani non autosufficienti addirittura 115 euro al giorno. In attesa dell’introduzione di un vero federalismo fiscale, in tempi di crisi come gli attuali, occorre riflettere su quelli che sono i livelli essenziali delle prestazioni sociali da assicurare comunque e, possibilmente, in modo non sperequato sul territorio. I dati della ricerca “La spesa sociale integrata nei Distretti della Provincia di Modena”, elaborati da tecnici del Capp, Centro analisi politiche pubbliche del nostro Ateneo, dell’Ausl e della Fondazione Ermanno Gorrieri verranno presentati domani mattina nel corso di un seminario organizzato presso la Facoltà di economia Marco Biagi.


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