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Una conferma del difficile rapporto imprese-banche viene dai dati elaborati da Confesercenti Modena.

Sebbene da più parti si sostenga che ci sono elementi che dimostrano il cambio di tendenza, la crisi continua a mettere in difficoltà le imprese, soprattutto quelle di minori dimensioni. L’ulteriore conferma arriva dai dati elaborati da Confesercenti Modena relativi al sempre complesso rapporto tra aziende e istituti di credito. Nel 2009 il 30% delle richieste di finanziamento hanno ricevuto una risposta negativa, più del doppio di quanto era accaduto l’anno precedente. Ad appesantire, inoltre, il già difficoltoso accesso al credito si aggiungono – denunciano all’associazione – sia l’allungamento dei tempi di risposta sia l’onerosità delle operazioni visto che, con sempre maggiore frequenza, vengono chieste costose assicurazioni a corollario del finanziamento. Le piccole imprese modenesi hanno chiesto crediti, in maggioranza, per portare innovazioni o per rendere più efficiente la struttura a testimonianza del fatto che comunque tanti imprenditori vogliono reagire. Le restanti richieste erano invece indirizzate a garantire liquidità e scorte e a consolidare esposizione finanziarie. Le garanzie chieste per ottenere crediti sono sempre più consistenti: secondo Confesercenti le aziende a cui sono state chieste garanzie pari al 50% del finanziamento sono state quasi il 40%. Uno dei fenomeni più consistenti è lo spostamento di una quota dei rischi bancari sui Consorzi Fidi: “E’ una tendenza – dicono a Confesercenti – a cui va posto un freno. Le garanzie dei Confidi sono una risorsa limitata. I loro patrimoni sono stati accumulati con decenni di attività e sono difficili da ricostituire se erosi in breve tempo”.


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