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Oltre 600 milioni di nuovi crediti erogati nel 2009 in Emilia Romagna, 330 a Modena. Questo l’impegno contro la crisi di Bper, in favore delle imprese e delle famiglie. Uno sforzo riconosciuto anche dalle associazioni di categoria.

Una banca vicina al territorio. Da sempre, il Gruppo Bper è orgoglioso della propria diversità, il modello federale, che consente all’istituto di credito di essere un grande gruppo nazionale senza però tradire le proprie origini locali, di vicinanza alle imprese e alle famiglie dei territori d’origine. Ma come si traduce concretamente questa diversità nei fatti. Stamattina i vertici della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il vicedirettore generale, Luigi Odorici, e il direttore commerciale, Pierpio Cerfogli, hanno presentato i dati del 2009. Un anno particolarmente difficile, a causa della crisi, con le banche costrette ad una vera stretta creditizia. Non la Bper che in Emilia Romagna, a fronte del calo generale degli impieghi certificato da Bankitalia, ha invece erogato 600 milioni di nuovi crediti, il 4,41% in più rispetto al 2009, oltre 330 milioni a Modena, con una crescita del 5,53%. E questo senza trascurare i 3 milioni e 600mila euro messi in campo per 2375 interventi di sponsorizzazioni e beneficenza in favordi associazioni culturali, parrocchie e polisportive. Un’attenzione al territorio riconosciuta anche dalle associazioni di categoria, testimoniata da 19 accordi territoriali, 14 in Emilia Romagna, sottoscritti dall’inizio dell’anno a cominciare dalle moratoria dell’Abi per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese e del rimborso dei mutui alle famiglie in difficoltà.


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