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Confindustria e Università insieme per il futuro del sistema Modena. Stamattina il Presidente Ferrari e il Rettore Tomasi hanno siglato un protocollo d’intesa. E l’inflazione cresce anche a marzo.

Confindustria e Università insieme per consentire a Modena di vincere la sfida dell’innovazione e restare al top nel mondo globalizzato. E’ l’obiettivo di fondo del protocollo d’intesa siglato stamattina dal Presidente degli industriali Pietro Ferrari e dal Rettore Aldo Tomasi. L’ateneo informerà le imprese circa gli argomenti delle tesi di laurea in discussione, mentre Confinduistria promuoverà tra gli associati il dottorato di ricerca. Un modo per rendere sempre più stretta la cooperazione tra mondo accademico e imprese, favorendo l’innovazione e la creatività anche tramite incentivi alla formazione di imprese basate sulla conoscenza e creando nuove competenze tra gli studenti universitari sulla base delle richieste e delle aspettative delle aziende del territorio. L’inflazione cresceContinua a crescere, seppure con lentezza, il tasso tendenziale di inflazione annuo rilevato a Modena. La conferma arriva dai dati rilevati dal Servizio di statistica del Comune che evidenziano una crescita dello 0,1% nel mese di marzo rispetto a febbraio e una più complessiva del + 0,9% rispetto ad un anno fa. Ad aumentare sono stati soprattutto i carburanti e le spese per la casa, affitti e gasolio da riscaldamento in particolare. Calano, invece, nel complesso i prezzi dei prodotti alimentari pur con delle differenze: sono costati di meno carne suina, latticini e frutta fresca, ma di più, ad esempio, il pesce fresco, il pane e le uova. “Con la fine del tunnel, o quantomeno della fase più buia – dice l’assessore alle politiche economiche del Comune Graziano Pini – si riaffaccia l’aumento dei prezzi. Speriamo che a ciò faccia seguito la ripresa degli ordini e la conseguente ripresa dell’occupazione nelle aziende”.


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