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E’ iniziato oggi al Forum Monzani il 16esimo congresso provinciale della Cgil. Netta l’affermazione della mozione Epifani che ha ottenuto il 66% dei consensi dei quasi 127mila iscritti. Nella sua relazione il segretario Donato Pivanti ha ribadito la richiesta al Governo di cambiare la politica economica perché a pagare la crisi non siano solo i lavoratori.

La Cgil sceglie la continuità. Al termine di oltre 62mila assemblee di base, la mozione 1 presentata dal segretario uscente Guglielmo Epifani ha sfiorato l’83% dei consensi, ottenendo la maggioranza in tutte le Regioni e in tutte le categorie, ad eccezione della Fiom. Un risultato che premia il lavoro svolto in questi anni in cui il maggiore sindacato italiano ha provato a contrastare la crisi economica, ottenendo risposte concrete per i lavoratori, senza rinunciare alla difesa dei diritti. Leggermente diverso il risultato modenese, dove al termine dei congressi delle 12 categorie e di 1822 assemblee di base, i quasi 127mila iscritti tra lavoratori attivi e pensionati, hanno dato alla mozione Epifani il 66e76% dei consensi. “Ma adesso, finito il congresso – ha commentato il segretario Pivanti – è il momento di rimboccarsi le maniche, tutti insieme, a partire dallo sciopero generale del 12 marzo”. Anche perché la vera emergenza resta la crisi economica, con le pesanti ricadute sull’occupazione. Per i lavoratori è stato un anno nerissimo e la lentezza della ripresa rischia di presentare un conto pesante anche nel 2010. Da qui la richiesta al Governo di cambiare rotta.


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