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Non arriva a 1800 euro lordi mensili il reddito medio dei modenesi. E’ questo il primo dato che emerge da una ricerca che la Cisl di Modena ha effettuato sulla struttura dei redditi dei modenesi e sul prelievo fiscale.

Nel 2008 il reddito medio dei modenesi non è arrivato ai 1800 euro mensili lordi, sebbene sia cresciuto del 2,4% rispetto al 2007 e del 5,8% sul 2006. Le donne, inoltre, hanno guadagnato il 30% meno degli uomini: una forbice che aumenta con il passare degli anni. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’analisi che la Cisl di Modena ha realizzato sulla struttura dei redditi dei modenesi, andando a mettere sotto la lente d’ingrandimento i modelli 730 di 29.257 cittadini, compilati dalle sedi del Caf. Un campione, quello preso in esame, composto per la stragrande maggioranza da lavoratori dipendenti e pensionati. Ebbene, secondo i numeri, il 60% del campione percepisce redditi da 0 a 22mila euro lordi che, tradotto, significa uno stipendio di 1200 euro netti al mese. Pochi per far quadrare i conti in casa, soprattutto se un’intera famiglia deve contare su quell’unica entrata. Dalla ricerca, infatti, emerge che, per effetto della crisi, calano i redditi plurimi e sono sempre di più i nuclei familiari in cui è un solo componente a portare a casa lo stipendio. E a percepire i redditi più bassi sono i giovani con meno di 30 anni ed i cittadini aventi un’età compresa tra i 55 ed i 69 anni. Ma la ricerca rivela anche che il reddito medio a livello provinciale è costantemente aumentato negli ultimi tre anni. Questo dimostra che tutto sommato c’è stata una buona risposta dei contratti nazionali, territoriali e aziendali, ma che è il fisco a vanificare tutti gli sforzi. I dati elaborati dalla Cisl saranno presentati domani nel corso di un convegno che si svolgerà a Palazzo Europa. Sarà questa l’occasione per illustrare le proposte che il sindacato ha avanzato per un fisco più equo e a misura di famiglia. Legacoop: proposte per la Regione Legacoop Emilia Romagna propone una serie di idee per la regione del futuro. Il documento, composto da oltre 40 punti, sottolinea l’esigenza di accelerare strategie capaci di realizzare un’economia sostenibile per far fronte agli effetti della crisi economica. Si punta su innovazione e infrastrutture. Legacoop incontrerà nelle prossime settimane i tre candidati alla Presidenza della Regione: Vasco Errani, Anna Maria Bernini, Gian Luca Galletti.


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