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“Stiamo guardando il mondo da una buca e risalire non sarà facile, anche se abbiamo toccato il fondo”. Intervenendo al congresso fondativo di Filctem Cgil di Modena, Gian Paolo Galli, direttore generale di Confindustria, non ha nascosto le difficoltà del momento, arrivando a prevedere per il 2010 la perdita di nuovi posti di lavoro.

Nella tana del nemico. Stamattina Gian Paolo Galli, direttore generale di Confindustria, accompagnato dai vertici modenesi dell’associazione, ha partecipato al congresso fondativo di Filctem Cgil di Modena. Una presenza di grande significato dopo le tensioni seguite alla firma separata di Cisl e Uil del nuovo modello contrattuale. Ma di fronte alla gravità della crisi, evidentemente, Cgil e Confindustria hanno scelto di deporre le armi per tornare a parlarsi a quattrocchi. Anche perché lo scontro fine a se stesso non conviene a nessuno, in primis ai lavoratori delle imprese in difficoltà. “Per uscire dalla crisi – ha detto dal palco Manuela Gozzi, segretaria di Filctem – le aziende del settore ceramico, del tessile e della maglieria devono puntare su prodotti di eccellenza e fare scelte innovative ed ecologiche”. Sfide decisive per il futuro, anche se il 2010 ha sottolineato Gian Paolo Galli sarà ancora caratterizzato dall’emergenza occupazionale. Ripresa che va a rilento, per il direttore di Confindustria, anche a causa di eredità passate che l’Italia paga oggi a caro prezzo, a cominciare dall’eccesso di burocrazia. Secondo Galli servono meno leggi e più chiare. Un modo anche per rendere più efficaci i controlli.


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