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Tiene l’occupazione nelle piccole medie imprese dell’area nord aderenti a Cna. Nel mese di novembre 2009 è rallentato il crollo delle esportazioni in provincia di Modena.

Nel buio profondo della crisi economica ed occupazionale che ha travolto anche il tessuto economico modenese sembra aprirsi un timido spiraglio di luce. Secondo i dati diffusi da Cna, che ha monitorato l’andamento occupazionale del 2009 nelle imprese aderenti con meno di 50 dipendenti, l’area nord si conferma come una tra le più positive. Su 716 imprese con oltre 3200 dipendenti il saldo occupazione chiude un segno meno del 2 percento, pari a 65 posti in meno. Si tratta della performance migliore a livello provinciale dove la perdita si è attestata a -3,8%. Il settore manifatturiero continua ad essere in sofferenza con un saldo occupazionale pari a -5,2% così come quello delle costruzioni -3,2% ma è dal biomedicale e dall’agrolimentare che arrivano i segnali maggiormente incoraggianti. Analizzando l’andamento dell’occupazione in relazione ai diversi tipi di contratti a sorpresa si scopre che a fronte di dati negativi a due cifre nei contratti a tempo determinato e nell’apprendistato, cresce il numero di contratti a tempo indeterminato con un + 1,4%. A conferma di una leggera inversione di tendenza in termini di crisi economica, arrivano anche i dati Istat elaborati dal centro studi statistica della Camera di Commercaio secondo i quali nel mese di novembre 2009 è rallentata la diminuzione delle esportazioni della provincia di Modena. Le vendite estere complessive hanno sengato infatti un -18% mentre le esportazioni verso i paesi dell’Unine Europea hanno registrato una flessione del -15% . Performance decisamente migliore rispetto al -25,5% del mese precedente. L’ammontare complessivo delle esportazioni della provincia di Modena nei primi 11 mesi del 2009 supera i 7,5 miliardi di euro dei quali oltre il 54% è ricavato dalle vendite nei paesi dell’unione europea. Andrea Barbieri, presidente Cna Area Nord, a sostegno delle aziende associate chiede una politica industriale in grado di favorire tempi certi nei pagamenti ed una effettiva riduzione della pressione fiscale a carico delle imprese.


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