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Sciopero di 8 ore con presidio davanti ai cancelli, oggi alla Maserati. A indire la protesta le Rsu e Fim Fiom e Uilm per chiedere certezza sul futuro dell’azienda e dei lavoratori.

Dopo un lungo periodo di cassa integrazione con riduzione del 20% del salario e la decurtazione delle tredicesime mensilità, i lavoratori della Maserati sono stanchi e oggi in sciopero per 8 ore hanno chiesto di conoscere i piani industriali dell’azienda per i prossimi anni. Una mobilitazione che ha visto l’adesione della totalità dei dipendenti: ai presidi di stamattina (dalle ore 6 sino a tarda mattina) davanti a tutti gli ingressi hanno partecipato oltre 200 lavoratori. A pesare sulle inquietudini provocate dalla crisi la mancata smentita da parte della proprietà di alcune indiscrezioni di stampa pubblicate la scorsa settimana secondo cui l’azienda prevederebbe entro il 2012 lo spostamento di Maserati presso lo stabilimento “ex Bertone” di Torino acquisito recentemente dalla Fiat. Ciò comporterebbe l’intera dismissione delle attività produttive a Modena, mettendo così a repentaglio gli oltre 700 occupati, con ripercussioni anche su Ferrari che, essendo fornitore di Maserati per i motori e la verniciatura, vedrebbe una riduzione del personale di 3-400 addetti. Sciopero alla Pulicoop di Medolla “Chiederemo un incontro urgente al sottosegretario Viespoli per impegnare il governo a garantire nel distretto carpigiano e nella provincia di Modena l’applicazione di tutta la gamma degli ammortizzatori sociali”. Così l’On. Manuela Ghizzoni dopo l’annuncio dei licenziamenti alla Steton di Carpi. Mentre un’altra vertenza lavoro si è aperta: domani scioperano, per l’intera giornata, i 50 lavoratori modenesi di Pulicoop. Presidio dalle 7.30 sino alle 9 davanti alla sede principale, quella di Menù a Medolla. La protesta è contro il mancato pagamento dei premi di produttività degli ultimi quattro anni.
   


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