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Continuano a farsi sentire gli effetti della crisi: cala il numero di aziende iscritte nel registro imprese della Camera di commercio. Ma il temuto boom di cancellazioni non si è verificato.

E’ negativo il saldo fra iscrizioni e cessazioni al registro imprese della Camera di commercio: quelle che sono state cancellate nel 2009 sono 794 in più rispetto a quelle nuove. A fine dicembre dello scorso anno erano 74.900 le aziende nell’elenco, uno 0,36% in meno rispetto al 2008. E sempre rispetto all’anno prima le cessazioni sono aumentate del 4,4%. Ma, dicono alla Camera di commercio, si temeva persino peggio: la crisi si fa sentire ma il sistema Modena ancora regge il colpo. Il settore che meglio affronta la situazione è quello dei servizi, praticamente stazionario con la sola eccezione dei trasporti, -3,4%. In aumento invece le attività informatiche. Stabile anche l’agroalimentare, mentre in calo costruzioni e manifatturiero. In particolare, risentono della crisi ceramica, -7,5%, tessile –3,5%, e metalmeccanica, -2,8%, oltre al fatto che continua il trend negativo, iniziato già da qualche anno, in agricoltura. Ultimo dato: fra le nuove aziende, crescono le società di capitali e le cooperative, calano le ditte individuali e le società di persone.


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