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Raggiunto un accordo che punta sugli investimenti ed esclude i licenziamenti. Salvo lo stabilimento di Jano, anche se in futuro sarà fuori dal gruppo Marazzi.

Regalo di Natale per i lavoratori della Marazzi. Oggi in regione è stato raggiunto l’accordo con le parti sindacali sul piano di sviluppo e l’adeguamento dell’assetto industriale del gruppo. Due i punti fondamentali dell’intesa: la continuità dello stabilimento di Jano che riprenderà la produzione a partire dal 1° febbraio. L’azienda ha confermato che continuerà a cercare compratori nel corso del 2010, purchè in grado di garantire il lavoro dei 169 dipendenti. Lo stabilimento Ragno di Sassuolo resta chiuso: i 114 addetti sono al momento in cassa integrazione ma nei prossimi mesi l’azienda ha confermato la volontà di ricollocarli nelle altre fabbriche del gruppo di Fiorano e Sassuolo. L’accordo prevede anche investimenti in nuove tecnologie produttive. “E’ importante che un gruppo come Marazzi abbia accettato di attuare il patto regionale contro la crisi” – ha commentato l’assessore Duccio Campagnoli che riconosce al presidente Filippo Marazzi di avere accolto la richiesta di responsabilità sociale avanzatagli dalla Regione.


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