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Fabbrica occupata. Il cartello non c’è, ma da stamattina i lavoratori della Hi-Tech Saicis di Ubersetto presidiano gli ingressi per impedire l’uscita delle piastrelle. Da Marzo sono in cassa integrazione e l’azienda non ha pagato l’anticipo di ottobre.

Dalla disperazione alla rabbia. Quando i 90 dipendenti dell’Hi-Tech Saicis in cassa integrazione straordinaria dallo scorso marzo, hanno ricevuto la busta paga di ottobre in bianco, senza gli 800 euro di anticipo della cigs e senza i 190 dell’integrativo concordato con l’azienda, hanno deciso di occupare l’intero stabilimento di Ubersetto. Con quattro macchine, stamattina, hanno sbarrato il cancello per impedire l’uscita delle commesse e lanciare il loro appello disperato alla proprietà e alle banche che, avrebbero deciso il blocco dei conti correnti dell’azienda, impedendo il pagamento degli stipendi.Una situazione, quella dell’Hi-Tech Saicis, molto difficile, nonostante l’azienda produca piastrelle di gres porcellanato a tutto impasto ad alto contenuto tecnologico. Ma puntare sulla qualità non è stato sufficiente per vincere la sfida dei mercati e così da anni il numero degli addetti è in costante calo. Adesso gli ultimi 90 dipendenti rimasti temono che con la fine della cassa integrazione straordinaria, il prossimo marzo, arrivi la chiusura definitiva. E così, quasi persa ogni speranza, chiedono almeno il pagamento della cassa integrazione.


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