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La Lar di Formigine ha avviato le procedure di cessazione dell’attività; domani protesta davanti alla Stb di Nonantola.

Si fanno ancora più nere le nubi sul futuro della Lar di Formigine. La storica azienda di materie plastiche ha infatti formalmente avviato la procedura di cessazione dell’attività, mentre la trattativa con sindacati e rsu segna il passo. I 54 dipendenti rischiano ora di perdere il posto di lavoro, anche se la proprietà continua a confermare la volontà di trovare un’intesa sugli ammortizzatori sociali. Proclamato per domani un nuovo sciopero di 8 ore. Futuro molto incerto anche per i 66 addetti della Stb di Nonantola, impresa che produce macchine per infissi. L’azienda ha confermato ai sindacati l’intenzione di cessare l’attività entro la fine dell’anno, a causa di un calo degli ordini e del mancato pagamento di alcune importanti commesse. Per chiedere alla proprietà di ripensare questa decisione e avere garanzie sul pagamento degli stipendi, domani i lavoratori daranno vita ad uno sciopero di 4 ore con presidio davanti ai cancelli dell’impresa.


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