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In questi giorni si è consumata la rottura tra la Fiom e le tute blu di Cisl e Uil. Motivo del contendere il referendum sul contratto dei metalmeccanici.

“Il 90% degli operai che hanno votato al referendum hanno approvato il contratto siglato da Fim e Uilm con Federmeccanica”. William Manfredini segretario modenese delle tutte blu della Uil è particolarmente soddisfatto per l’esito della consultazione, anche se i dati non sono ancora ufficiali. Un contratto duramente criticato, però, dalla Fiom, non soltanto nel merito, ma soprattutto per le modalità di svolgimento del referendum, cui hanno potuto partecipare solo gli iscritti a Fim e Uilm. “In importanti aziende del modenese – denunciano i metalmeccanici della Cgil – non si sono svolte assemblee per informare i lavoratori, mentre alla Maserati sono addiruttra state sospese le operazioni di voto”. Critiche cui il segretario della Uilm replica, citando il caso della Ferrari, dove contro la volontà del sindacato le rsu aziendali hanno deciso di aprire la consultazione a tutti i dipendenti, compresi i non iscritti, e il rinnovo contrattuale ha ottenuto 813 voti favorevoli e solo 412 contrari.


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