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E’ stato presentato stamattina il bilancio 2010 della Provincia di Modena, che sarà discusso e votato nella seduta consiliare del 16 dicembre. Una manovra economica che paga un pesante tributo alla crisi economica con le entrate calate del 9%.

Cura dimagrante per il bilancio 2010 della Provincia. E che cura, roba da 7 chili in 7 giorni. La manovra complessiva vale 161 milioni di euro, 16 in meno rispetto allo scorso anno, mentre agli investimenti sono destinati60 milioni, 17 di risorse proprie dell’ente. Colpa della crisi economica che ha ridotto del 9% le entrate complessive, con quelle tributarie, da energia e auto, a – 4 milioni e la necessità di restituire allo Stato una parte dei trasferimenti, per quello che l’assessore al bilancio Marcella Valentini, presentando la manovra, ha definito “federalismo fiscale a rovescio”. Così per far quadrare i conti, la giunta provinciale ha deciso questa drastica cura dimagrante, con la spesa corrente che sarà tagliata di 7 milioni mentre le risorse per le politiche dell’ente saranno ridotte di un quinto. Fondamentale in tal senso sarà la riorganizzazione del personale, con dirigenti e direttori d’area che passeranno dagli attuali 38 a 26, per un risparmio complessivo previsto che sfiora il milione mezzo di euro. Sul fronte degli investimenti, la novità per il 2010 è rappresentata dal piano di installazione di pannelli fotovoltaici sulle scuole superiori. Resta alta l’attenzione alle scuole con priorità data all’ampliamento e alla manutenzione dell’istituto Cattaneo, dove saranno realizzate opere per oltre 3 milioni. Completamento della Pedemontana, variante di Marano e sistemazione della provinciale 623 di Passo Brasa sono invece i più significativi interventi previsti per la viabilità. Modena, il comune più virtuoso  Il Comune di Modena è il più virtuoso d’Italia per quanto riguarda i costi di auto amministrazione, quelli cioè sostenuti per far funzionare la “macchina comunale”. Lo rivela un’anticipazione del secondo rapporto Civicum sui conti 2008 di 21 grandi città, che sarà presentato venerdì prossimo a Torino. In media, svela il rapporto, per i costi di funzionamento le amministrazioni comunali spendono il 26% del bilancio, mentre a Modena basta il 16%, contro il 37% di Napoli. Così, se tutti i comuni seguissero l’esempio virtuoso di Modena si potrebbero recuperare risorse per oltre mille milioni di euro.


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