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Chiude l’Autosupermarket e officina di via Emilia Ovest, a Modena. Aveva aperto a maggio 2008. 15 dipendenti in mobilità, quando fino a qualche giorno fa si parlava di nuove assunzioni, per l’eccessivo carico di lavoro. Dichiarato lo sciopero a oltranza.

C’è chi aveva appena avviato un finanziamento, contando sul posto sicuro. Chi si era trasferito da Napoli, allettato dall’offerta di lavoro. Chi aveva addirittura lasciato un’ altra ditta, carico di prospettive, per passare a quella nuova. I clienti infatti non mancavano, dicono dalla Filcams/Cgil, eppure ora i 15 dipendenti dell’ Autosupermarket di via Emilia Ovest, a Modena, sono tutti nel piazzale dell’azienda, a chiedere di non essere licenziati. L’annuncio della volontà di chiudere il 31 dicembre, ad appena un anno e mezzo dall’apertura dell’officina, è arrivato martedì dal responsabile della sede italiana del gruppo tedesco Atu, dopo giorni in cui si parlava di nuove assunzioni per far fronte al carico di lavoro. Ieri la lettera di mobilità, seguita dalla decisione dei lavoratori di dichiarare sciopero ad oltranza. La proprietà ha giustificato la decisione di chiudere 6 delle 8 filiali italiane con la crisi del settore auto, e ha parlato di scelta irrevocabile, ma i lavoratori non ci stanno, e chiedono di sedersi ad un tavolo per trovare alternative al licenziamento. Ori alle imprese: "Usate gli ammortizzatori" “Utilizzare gli ammortizzatori sociali in caso di difficoltà, ed evitare i licenziamenti” è l’appello che l’assessore al lavoro della Provincia Francesco Ori e il Presidente Emilio Sabattini lanciano alle imprese modenesi, attraverso le associazioni di categoria. Fino ad ora, grazie al Patto Anticrisi tra Regione, sindacati e associazioni sono stati salvati oltre 12mila posti di lavoro, sottolinea Ori.Marazzi, incontro lunedìE lunedì 23 novembre ci sarà un nuovo incontro tra i vertici della Marazzi e i sindacati: ieri, durante la trattativa, si è raggiunto un accordo che permette di prolungare la cassa integrazione fino a metà gennaio 2010, ora  – spiega la Cisl – sarà necessario trovare soluzioni a lungo respiro per il riassetto dell’azienda. Anche se – sostiene la Cgil – la posizione della dirigenza non è mutata sul numero degli esuberi.Crolla ancora l’exportcrolla anche nel modenese l’export, da sempre punto di forza per le imprese del territorio. Secondo i dati Istat diffusi dalla Camera di commercio nel mese di agosto le esportazioni hanno registrato un –23,5% rispetto allo stesso mese del 2008, anche se a livello nazionale va anche peggio: -25%. Più contenuta la perdita se si valuta solo l’area Ue, -21,4% per Modena, -24,8% a livello nazionale. I dati di settembre – spiegano alla camera di commercio- sembrerebbero più incoraggianti, con il calo che si ferma a –20%, -18% per l’area Ue. E se calano l’esportazioni, di contro crescono i protesti. Sono stati 1.058 nel solo mese di ottobre, 10.500 nei primi dieci mesi del 2009.


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