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“Le imprese sino ad ora hanno fatto la loro parte, come i lavoratori e così abbiamo salvato 80mila posti di lavoro, ma non bisogna mollare adesso”. L’assessore regionale Campagnoli chiede al Governo nuovi ammortizzatori contro la crisi, per evitare lo scontro sociale.

Operai della Sit car sul tetto e pronti allo sciopero della fame, contro i licenziamenti; operai pronti ad emulare i colleghi, alla Lar di Formigine, per scongiurare la chiusura dell’azienda. Più la ripresa tarda e ci si rende conto che di lavoro in giro non ce n’è, più i lavoratori sembrano pronti a tutto per difendere il posto di una vita. L’altra faccia della medaglia sono le aziende, alle prese con ordini che non arrivano e con un ritorno ai livelli produttivi del 2008 che appare quasi un miraggio. La tentazione di chiudere o di adeguare il personale agli ordini è fortissima. Sino ad oggi solo il massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali, anche in deroga, ha consentito di evitare il peggio: chiusure di aziende, licenziamenti e inasprimento della tensione sociale. Ma molte imprese stanno raggiungendo la soglia massima consentita delle 52 settimane di cassa integrazione e la fine dell’anno si annuncia molto difficile. Per questo la Regione chiede ad imprese e lavoratori di tenere duro, di continuare sulla linea intrapresa sino ad oggi e di non scegliere pericolose scorciatoie. Da una parte e dall’altra. “Ma perché ciò sia possibile – ci ha detto stamattina l’assessore Campagnoli – è necessario che il Governo intervenga sugli ammortizzatori con più soldi e nuove regole”. Notai e imprese, a convegnoL’assessore Campagnoli era stamattina al Forum Monzani per partecipare alla presentazione dell’alleanza strategica tra industriali e notai, per le regole e contro la crisi. Una vera prima nazionale. Regole e semplificazione, certezza degli atti ed efficienza. Concetti spesso messi in contrapposizione che l’intesa, siglata a livello nazionale tra i piccoli industriali di Confindustria e il consiglio nazionale del notariato, prova a riunire. E il convegno di oggi “Oltre la crisi economica. L’intesa prevede che i notai si impegnino a definire costi certi per i servizi prestati alle imprese che da questi professionisti potranno trovare risposte sicure a questioni complesse dalle successioni patrimoniali e generazionali ai trasferimenti mobiliari e aziendali. Senza dimenticare la nuova frontiera contro la crisi rappresentata dalle reti di impresa. Senza dimenticare che proprio l’assenza di regole e scelte troppo ardite e rischiose hanno contribuito alla crisi mondiale che stiamo vivendo.


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