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Esaurita la fase di crescita quantitativa, per il futuro si punti sulla riqualificazione dell’esistente. Le 4 principali associazioni di commercianti della provincia sottoscrivono un documento comune. Sono pronti a soddisfare le esigenze del “consumatore nuovo” ma chiedono anche il blocco della realizzazione di nuove strutture commerciali.

“L’unione fa la forza”, sottolinea subito Silvia Manicardi della Licom provinciale, anche quando si parla di commercio in tempo di crisi. E’ per questo che le principali associazioni di categoria del settore hanno firmato il medesimo documento sulla rete distributiva al dettaglio. Nero su bianco un primo dato di fatto: la fase di espansione è da considerarsi esaurita. Eventuali prossimi interventi dovranno puntare sulla riqualificazione dell’esistente, anche in termini di mobilità e tutela ambientale, per evitare disequilibri tra le diverse tipologie di strutture e garantire ai consumatori, sempre più autonomi ed esigenti, un’offerta equilibrata e completa.CARLO GALASSI, Presidente Provinciale Ascom ConfcommercioProposte rivolte direttamente alle istituzioni cittadine cui Umberto Venturi di Cna.com chiede impegno anche a favore delle periferie, dopo i tanti interventi a favore del centro storico. Il consumatore ha cambiato le proprie abitudini: sia in termini di mobilità che di scelta.MASSIMO SILINGARDI, Presidente Provinciale Confesercenti


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