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7000 appartamenti sfitti nella sola Provincia di Modena, nonostante la crisi abbia aggravato l’emergenza casa. “Ma con le regole attuali – denuncia l’Asppi che domani inaugura la nuova sede in via Cittadella – molti piccoli proprietari preferiscono non affittare”. Eppure basterebbe poco.

Emergenza casa, questione aperta anche a Modena, nonostante l’80% e più di proprietari. Difficoltà, acuite dalla crisi, che colpiscono le famiglie più deboli, ma anche, l’altra faccia della medaglia, 7000 alloggi sfitti perché difficoltà, incertezze, mancanza di tutele inducono tanti piccoli proprietari a non affittare. Eppure basterebbe poco per fare incontrare le esigenze di chi ha un appartamento da affittare e quelle di chi oggi cerca. E’ l’idea dell’Asppi che, in vista del congresso di domani, dalle 9 al Baluardo della Cittadella, che anticipa di quindici giorni quello nazionale dell’associazione in programma sempre a Modena, ha presentato stamattina una serie di proposte concrete a cominciare dall’attivazione di un fondo di garanzia per i proprietari che li tuteli nei casi, sempre più frequenti per colpa della crisi, di mancato pagamento dell’affitto. Eppoi c’è la questione sempre aperta degli affitti in nero contro cui l’Asppi propone l’introduzione di una cedolare secca al 20% per chi sceglie il canone concordato. Con le minori entrare fiscali che, secondo i piccoli proprietari, verrebbero compensate dall’aumento dei contribuenti.


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