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“La crisi economica non è affatto finita”. Dopo l’allarme lanciato ieri da Confindustria Modena, a ribadirlo oggi è il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, a Modena per partecipare all’Attivo provinciale del sindacato. Durante l’iniziativa saliti sul palco diversi lavoratori per raccontare la loro storia.

Queste sono solo due esperienze, ma i numeri in provincia sono preoccupanti. 30mila persone in cassa integrazione, 13mila disoccupati, 21mila domande di disoccupazione e 7mila lavoratori in mobilità. Sono questi i dati della crisi economica al primo settembre 2009, una crisi che non evidenzia segnali d’arresto. Si è tenuto questa mattina in piazza Grande a Modena l’attivo provinciale della Cgil in vista della manifestazione nazionale indetta a Roma per il prossimo 14 novembre. E’ un sindacato che dice un forte no ai licenziamenti quello che scende in piazza per chiedere una riforma vera degli ammortizzatori sociali: il raddoppio del periodo di cassa integrazione, portandola da 52 a 104 settimane, l’aumento e l’estensione dell’indennità di disoccupazione, l’apertura di una tavolo di confronto per il superamento del precariato e la riduzione delle tasse su lavoro e pensioni. Dopo la relazione del segretario provinciale della Cgil e le testimonianze di diversi lavoratori, è stato il segretario nazionale Guglielmo Epifani a chiudere l’iniziativa di oggi. Epifani ha parlato anche di Irap e della proposta del Governo per quanto riguarda un possibile ridimensionamento dell’Imposta Regionale sulle Attività produttive. “La priorità non è l’Irap, ma ridurre le tasse su lavoro e pensioni. Per quanto riguarda l’Irap si dovrà fare qualcosa affinchè non pesi sulle imprese che hanno più occupazione”, ha detto Epifani.


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