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La crisi economica a Modena è tutt’altro che passata, soprattutto per le piccole e medie imprese, e l’accesso al credito resta un problema aperto. Lo rivela uno studio della Cgia di Mestre commissionato da Lapam.

Nessun segno più nemmeno nel secondo semestre dell’anno, ad eccezione dei prezzi praticati dai fornitori. E’ la sconsolante fotografia scattata dalla Cgia di Mestre per conto di Lapam attraverso un’indagine che ha coinvolto 1600 piccole e medie imprese del modenese. Di incoraggiante c’è solo che la prospettiva è meno nera dei primi sei mesi dell’anno, ma domanda, produzione, fatturato e occupazione continueranno a contrarsi rispetto al semestre precedente seppur di pochi punti decimali. Come dire che per le piccole e medie imprese modenesi il punto più basso della crisi economica mondiale non è ancora stato toccato. Unico dato in controtendenza quello dell’occupazione nelle aziende di servizi. Un quadro a tinte fosche reso più cupo dalle difficoltà che le imprese incontrano nell’accesso al credito. Una su tre esprime un giudizio negativo nei confronti delle banche, una su 4 ritiene che il rapporto si sia complicato dall’inizio della crisi, in particolare quello con i più grandi istituti di credito nazionali. E così tra crisi e difficoltà nell’ottenimento del credito, solo il 3% degli imprenditori intervistati dalla Cgia si dice pronta a chiedere nuovi finanziamenti entro la fine dell’anno e questo nonostante gli importanti risultati conseguiti da Unifidi. Temi, questi, che saranno al centro dell’iniziativa “Tra crisi e ripresa”, organizzata da Lapam Modena. L’appuntamento è per mercoledì prossimo, 21 ottobre, dalle 20,30, presso la sede centrale dell’associazione in via Emilia Ovest. E "Modena innova"Mentre si cercano nuove occupazioni e mentre giovani, precari, lavoratori in mobilità stanno mettendo a punto strategie per cogliere opportunità d’impiego, nonostante la crisi, e dare scacco matto alla disoccupazione, anche Comune di Modena, Centro per l’innovazione Democenter Sipe e Università degli studi attivano un progetto per aiutare le imprese in crisi con l’obiettivo di fornire alle stesse strumenti e consulenze personalizzate per rilanciare la produzione. Nasce “Modena innova”, un team di esperti per aiutare aziende in crisi. L’iniziativa è resa possibile grazie ad un contributo di 200 mila euro stanziato dal Comune di Modena. Principali destinatari sono imprese da 5 a 100 dipendenti nei settori manifatturiero, servizi alla produzione, energia e costruzioni. Nella prima fase l’obiettivo del team è quello di contattare circa 200 imprese per fornire una consulenza personalizzata. Le imprese dal canto loro dovranno segnalare in modo chiaro e sintetico l’area di interesse e la problematica per la quale richiedono la consulenza. Dopo un’analisi da parte del teami di consulenti, docenti universitari e libero professionisti, si arriverà a definire con l’impresa un progetto di intervento concreto e strutturato. Le risorse messe a disposizione dal Comune di Modena vengono per metà dal bilancio dell’assessorato alle politiche economiche e per l’altrà metà dal fondo speciale per inteventi di contrasto alla crisi economica. Il costo medio stimato per ogni percorso di consulenza è di 2.000 euro per ogni impresa. Dallo studio del caso alla definizione del progetto dovrebbero passare una ventina di giorni. Riferimento per “Modena innova” sarà il centro per l’innovazione Democenter Sipe. Crolla l’exportI dati sulla crisi sono confermati anche dalla situazione dell’export: oggi la Camera di commercio di Modena comunica i numeri istat, che parlano di un –22,5%, rispetto allo stesso mese del 2008, di vendite verso l’estero per quanto riguarda le aziende modenesi, in linea comunque con il dato nazionale e regionale. Nel primi sette mesi del 2009 il calo era stato del 25,5%, quindi la flessione sembra frenare leggermente e la Camera di commercio non esclude a breve i primi segnali di un’inversione di tendenza, ma molto dipenderà dall’andamento del commercio internazionale. Modena resta comunque ancora al settimo posto fra le province esportatrici italiane. Nuovo iper coop a Brindisi, un successoHa aperto da una settimana ma è già un successo il nuovo Ipermercato a marchio Coop Estense di Brindisi. 11.200 gli scontrini battuti il primo giorno, 44.500 le spese fatte in circa sette giorni. E già 1.300 i nuovi soci della città pugliese.


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