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Alla Marazzi, questa mattina, i dipendenti erano tutti in strada per la mobilitazione indetta dalle sigle di settore di Cgil-Cisl-Uil e dalle Rsu contro le chiusure di due sedi dello storico marchio ceramico.

"Non c’è crisi avvertono i dipendenti". Quando però a dettare l’andamento delle aziende non è la produzione ma sono i ritmi della finanza, i “più” e i “meno”, compresi quelli che riguardano i lavoratori, si decidono lontano dalle sedi operative. Ed ecco allora che un’azienda come la Marazzi di Sassuolo annuncia all’improvviso un piano di ristrutturazione e accorpamenti produttivi che si ripercuotono sugli stabilimenti modenesi e reggiani: Ragno a Sassuolo, esclusa la parte logistica, e Ragno a Iano cesseranno la loro attività. Totale: 366 lavoratori a rischio, per i sindacati. La proprietà aveva escluso che si operassero tagli al personale. Nacco, Sabattini incontra dipendenti Domani mattina in Confindustria a Modena verrà affrontato anche il caso della Nacco, la multinazionale che produce carrelli elevatori e che ha avviato la procedura di mobilità per i 90 dipendenti dello stabilimento modenese. Questa mattina, incontrando i lavoratori, il presidente della Provincia Sabattini e l’assessore provinciale Ori hanno garantito l’impegno dell’amministrazione nel tentativo di risolvere la crisi. Sciopero Atcm, i numeri  Oggi hanno scioperato anche i dipendenti dell’Atcm che chiedono un servizio migliore per il trasporto pubblico, la revisione dei tempi di percorrenza e dei turni di lavoro. Diverse le cifre della protesta: per i sindacati l’adesione allo sciopero è stata superiore al 70% per gli autisti, di poco al di sotto per il personale amministrativo e degli impianti fissi. Il comunicato ufficiale dell’Atcm parla invece di una media attorno al 50%.  


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