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Forze di polizia sul piede di guerra per i nuovi tagli del Governo agli straordinari retribuiti. La denuncia è del Siulp, mentre la Cgil chiede un incontro al Sindaco Pighi sulla task force.

Brillanti operazioni, come quelle che hanno permesso nei giorni scorsi di arrestare i vertici di un’organizzazione che controllava lo spaccio di eroina e cocaina a Modena e provincia, sono possibili solo perché i poliziotti lavorano per gran parte del tempo gratis. A lanciare l’ennesimo allarme sulle carenze di organico in questura è il sindacato Siulp, che ricorda come recentemente il governo abbia tagliato ulteriormente del 5% gli straordinari retribuiti, “quando – continuano i rappresentanti di polizia – già prima venivano regalate almeno mille ore di straordinario al mese”. Circolari interne impongono di non sforare i limiti previsti, nonostante, insiste il Siulp, già ad oggi alcuni uffici abbiano 3mila ore di straordinario non pagate. Il sindacato fa appello a istituzioni e forze politiche modenesi, e contemporaneamente si scusa, a nome dei colleghi, con i cittadini perché la polizia – scrive – non può più lavorare come vorrebbe. Una presa di posizione durissima quella del Siulp contro il Governo, ma anche a Modena le politiche per la sicurezza fanno discutere. Dopo lo scontro a distanza dei giorni scorsi, infatti, la Cgil ha chiesto un incontro al Sindaco Pighi per poter esprimere proprie valutazioni rispetto all’organizzazione della task force dei vigili urbani e conoscere quali iniziative a lungo termine intenda mettere in campo l’amministrazione sul versante della sicurezza.


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