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Sciopero nazionale indetto dalla Fiom Cgil per il settore metalmeccanico. Il sindacato scende in piazza per ribadire il no al contratto separato e chiedere nuove regole per la salvaguardia dei lavoratori soprattutto in questo periodo di grave crisi economica.

“Stanno facendo tutto da soli” è questo lo slogan dello sciopero nazionale organizzato per venerdì 9 ottobre dalla Fiom-Cgil, che conta solo nel modenese oltre 14mila iscritti. “Federmeccanica, Fim e Uilm stanno trattando sul contratto nazionale senza tenere conto della maggioranza sindacale delle Rsu e dei lavoratori metalmeccanici”. E’ questa la denuncia del sindacato che scende in piazza per ribadire le ragioni del no al contratto separato, rispetto al quale la Fiom rivendica un’alternativa che rafforzi le condizioni di lavoro per tutti e rifiuti le deroghe peggiorative, previste, sempre secondo il sindacato di categoria della Cgil, dall’accordo del 22 gennaio. Tutti i metalmeccanici sono, dunque, chiamati a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Firenze per chiedere il blocco dei licenziamenti, la qualificazione del sistema industriale, l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori ed un piano straordinario di formazione professionale e per la sicurezza sul lavoro. A sostegno delle motivazioni dello sciopero del 9 ottobre, la Fiom di Modena promuove una giornata di mobilitazione, lunedì 28 settembre, in tutti i comuni capo distretto della provincia con volantinaggio e presidi davanti alle principali fabbriche e in tutti i mercati cittadini. Risponde la Fim“Non siamo noi ad andare da soli, ma è la Fiom ad aver scelto ancora una volta la strada dell’isolamento”. E’ duro il commento di Claudio Mattiello, segretario provinciale di Fim – Cisl all’annunciato sciopero dei metalmeccanici indetto dalla Fiom. Mattiello accusa la Fiom di voler strumentalizzare la crisi: “famiglie e posti di lavoro – conclude – si difendono solo con l’unità sindacale”. Molto critico sullo sciopero anche il segretario generale della Uil di Modena, Luigi Tollari.     


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