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Nessuna fumata bianca. L’incontro tra Atcm e sindacati non ha ricomposto la frattura e così le organizzazioni dei lavoratori chiedono l’intervento del prefetto.

Non si placa lo scontro tra Atcm e sindacati sulla nuova organizzazione del trasporto pubblico di Modena. Dopo le difficoltà dei primi giorni che hanno coinvolto molti utenti, con i conseguenti malumori, e l’impegno assunto dall’assessore Sitta, già in sede di presentazione delle modifiche ad intervenire in corsa per correggere eventuali situazioni di disagio, ora lo scontro riguarda la turnazione degli autisti. Nel mirino dei sindacati, il numero eccessivo di ore alla guida e tempi di percorrenza delle singole tratte troppo stretti. In attesa dei correttivi, che Atcm e Agenzia della mobilità stanno definendo, le organizzazioni dei lavoratori hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e anche l’incontro odierno con l’azienda non è bastato a risolvere la vertenza. Atcm ha ribadito che le scelte operate sono finalizzate al rilancio del trasporto pubblico, mentre i sindacati contestano il metodo seguito per introdurle e chiedono un loro maggiore coinvolgimento. Divergenze, amplificate anche dal recente ingresso del partner privato in Atcm, che ora arrivano sul tavolo del Prefetto cui i sindacati unitariamente si sono rivolti affinché si adoperi per risolvere la contesa e scongiurare lo sciopero.


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