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19mila e 161euro. E’ questo l’indebitamento medio delle famiglie modenesi, stimato dalla Cgia di Mestre. Dall’entrata in vigore dell’euro, la crescita è stata del 78%.

Con la crisi aumentano i debiti, ma soprattutto pesano di più, per chi è in cassa integrazione o ha perso il lavoro, ma anche da un punto di vista psicologico per chi teme per il futuro. A Modena, l’indebitamento medio delle famiglie stimato dalla Cgia di Mestre, ha raggiunto 19,161 euro con un incremento del 78e74% rispetto al 1° gennaio 2002, quando entrò in vigore l’Euro. Un dato che colloca le famiglie modenesi al 14° posto nella graduatoria nazionale delle più indebitate. Tra le voci che incidono maggiormente: l’accensione di mutui per la casa, il ricorso a prestiti per l’acquisto di beni mobili, il credito al consumo e i finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili. A livello provinciale le “sofferenze” maggiori sono a carico delle famiglie di Lodi, il cui debito sfiora i 21mila euro, a fronte di una media nazionale di 15mila, Roma e Milano. Al quarto posto Trento, davanti a Reggio Emilia, ultima provincia sopra i 20mila euro. A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare sono, invece, le famiglie sarde. Analizzando la crescita dell’indebitamento rispetto al 2002, invece, Modena si colloca al 40esimo posto della graduatoria nazionale, guidata da Chieti, aumento del 117%, davanti a Piacenza, Reggio Emilia, Caserta e e Napoli. In coda Bolzano e Potenza.


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