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“Mangiare si deve comunque”: anche per questo il settore alimentare ha sino ad ora tenuto di fronte alla crisi. Ma le cose stanno cambiando e il comparto delle carni comincia a registrate forti difficoltà. L’allarme della Cna.

Anche il settore alimentare della piccola-media impresa, seppur in modo meno drammatico di altri, sta facendo i conti con la crisi che ha colpito la nostra economia. Nonostante una iniziale tenuta rispetto ad altri comparti – la metalmeccanica, la ceramica, l’edilizia, l’abbigliamento – il settore registra oggi una crisi sempre più significativa. Il prodotto tipico lavorato nel rispetto della tradizione artigianale, fiore all’occhiello della gastronomia modenese, venduto in prevalenza nei negozi di vicinato, lascia il posto a prodotti di minor qualità. Ciò determina per le imprese del settore un calo nei volumi e nel fatturato che incide pesantemente sulle possibilità di sviluppo. Infatti, imprese del settore, in primo luogo quelle delle carni, soffrono e alcune chiudono i battenti. La dimostrazione arriva dai numeri: l’ultima indagine congiunturale della Camera di Commercio ha evidenziato, per le imprese modenesi del settore, un calo del 7,2% rispetto all’anno precedente della produzione e del 7,8% del fatturato. A questo difficile contesto occorre aggiungere le spese che molte piccole strutture devono sostenere entro il 31 dicembre per l’adeguamento alla normativa comunitaria igienico sanitaria, investimenti che ora, anche a fronte della difficile situazione finanziaria, mettono in grande crisi le imprese. Per Giovanni Flori, responsabile di Cna alimentare di Modena, la prova del nove sarà dopo settembre quando si inizierà ad affrontare la produzione invernale, il periodo più importante nell’attività delle piccole e medie imprese del settore carni. Federalimentare, niente accordo Si sono interrotte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare, che nella nostra provincia riguarda 10mila occupati. I sindacati di categoria denunciano la totale indisponibilità di Federalimentare: è stato proclamato il blocco dello straordinario e delle flessibilità e 16 ore di sciopero da programmarsi nel mese di agosto.


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