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Un incontro fiume, durato tutto il giorno, ieri in Regione per discutere del Gruppo Ceramiche Impronta. Trovato l’accordo con sette delle otto banche coinvolte. Ora la stretta finale si concentra su San Felice.

L’accordo è possibile ed è a portata di mano. E’ questo il risultato dell’incontro di ieri in Regione convocato dall’assessore Duccio Campagnoli per affrontare, ancora una volta, la situazione del Gruppo Ceramiche Impronta Italgraniti, 500 dipendenti e stabilimenti anche a Modena e Rubiera. Presenti i sindaci di Rubiera, San Martino in Rio, i presidenti delle province di Modena e Reggio, i sindacati di categoria, le Rsu aziendali e Dante Giacobazzi in rappresentanza della proprietà. Un incontro fiume, durato tutto il giorno, ma decisamente positivo: sette banche su otto sono pronte a considerare l’ipotesi di accordo con la proprietà per un riconsolidamento della situazione finanziaria dell’azienda, con la riapertura delle linee di credito, condizione necessaria, questa, per la ripresa dell’attività e il pagamento di salari e stipendi arretrati. Per divenire subito operativo l’accordo finanziario deve essere sostenuto da tutte le banche. All’appello manca la Banca Popolare di San Felice sul Panaro, per questo gli amministratori locali hanno deciso di rivolgere un appello al presidente dell’istituto di credito. Per lunedì 17 agosto è fissato un incontro con il sindaco di San Felice; nello stesso giorno verranno organizzati presidi davanti agli stabilimenti del gruppo e nella stessa San Felice. Il punto di nuovo in Regione venerdì 21 agosto. L’obiettivo è di trovare una soluzione al più presto: i lavoratori sono da due mesi senza stipendio e, malgrado la crisi, la ceramica ha commesse di mercato che le consentirebbero di portare avanti l’attività.


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