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Il tasso tendenziale annuo è sceso a Modena sottozero. E’ la prima volta da quando si utilizza l’attuale sistema di rilevazione dei prezzi.

Prezzi, il grande freddo. Per la prima volta, da quando dieci anni fa entrò in funzione l’attuale sistema di rilevazione statistica dei prezzi al consumo, il tasso tendenziale annuo a Modena è in territorio negativo. Meno 0,1% nei dodici mesi, con un calo dello 0,2% rispetto a giugno. Un dato in linea con quello nazionale dove i dati Istat confermano che a luglio l’inflazione è stata nulla. Zero assoluto. Si tratta del livello minimo da cinquant’anni; una cosa del genere, infatti, non accadeva dal settembre 1959. In base alla stima provvisoria dell’Istituto di statistica, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo registra in questo mese una variazione di -1,2%; lo 0,1% su base annua, esattamente come a Modena. “Il calo dei prezzi – commenta l’assessore alle politiche economiche Graziano Pini – può dare un po’ di respiro alle famiglie, ma allo stesso tempo segnala la particolare gravità di questa crisi”. Da qui, l’invito di Pini alle famiglie affinché continuino a commisurare i propri consumi sulle reali possibilità, senza cedere alle tentazioni di indebitarsi per beni e servizi non necessari. Analizzando le singole voci, il calo più significativo riguarda il capitolo di spesa abitazione, acqua, elettricità e combustibili, dove in controtendenza va però rilevato l’aumento dei canoni per l’affitto. Torna ad aumentare anche il capitolo trasporti nonostante il dato annuale sfiori il -5%. A trainare il recupero dei prezzi, gli aumenti per voli aerei e traversate marittime. Aumento stagionale anche per i servizi ricettivi e di ristorazione.


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