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La situazione occupazionale si fa giorno dopo giorno più critica. Stamattina il Gruppo Fini ha annunciato ai lavoratori l’avvio della procedura di licenziamento.

La notizia era nell’aria da giorni, ma la realtà è ancora più brutta di quello che si annunciava. Stamattina la proprietà delle diverse imprese facenti capo alla famiglia Fini ha annunciato informalmente ai lavoratori la prossima apertura di una procedura di licenziamento collettivo di tutti gli addetti del ristorante Fini, dell’Hotel Real Fini San Francesco e degli impiegati che lavorano per le diverse società del gruppo. Una procedura contro cui si scaglia Filcams Cgil che accusa la proprietà di voler mettere in vendita il marchio Fini, dopo aver licenziato i lavoratori oggi occupati. “Le istituzioni – tuona Marzio Govoni – devono convocare al più presto le parti per scongiurare la chiusura della più importante impresa turistica modenese”. Ma le brutte notizie sul fronte dell’occupazione non sono finite. Stamattina i lavoratori del Salumificio Rugiada di Castelnuovo hanno ufficialmente ricevuto la lettera di licenziamento, per cessazione dell’attività. I 20 dipendenti hanno già impugnato il licenziamento, ma si annuncia una vertenza molto difficile: “Anche perché – denuncia Flai Cgil – la crisi è collegata alla decisione del Salumificio Villani di interrompere il rapporto commerciale che durava da anni”. Il Salumificio Rugiada, infatti, disossava e forniva prosciutti stagionati allo storico marchio della salumeria modenese, che era il principale cliente. Con la disdetta del contratto: la crisi e oggi la decisione di cessare l’attività. Un campanello di allarme, secondo Umberto Franciosi di Flai Cgil, per l’intero distretto delle carni. Nessuna schiarita anche sul fronte Italtractor. Stamattina in Provincia, l’assessore Ori ha garantito ai lavoratori il massimo impegno con la proprietà per scongiurare la messa in mobilità di 70 dei 120 add


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