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Prima schiarita nella complessa vicenda della Cherry Grove di Vignola. Due giorni di sciopero per i lavoratori del gruppo Ceramiche Impronta Italgraniti e Magica che ha sede a Modena.

C’è una prima schiarita nella complessa vicenda della Cherry Grove di Vignola di cui vi abbiamo parlato nel telegiornale di ieri. Dopo una lunga trattativa, le rappresentanze sindacali hanno ottenuto dalla proprietà il pagamento degli stipendi di giugno che dovrebbe avvenire già in giornata. Un nuovo incontro tra le parti è previsto per il 31 luglio, in quella sede i sindacati cercheranno di scongiurare la chiusura della ditta d’abbigliamento anche se la proprietà non sembra intenzionata a ritirare la messa in liquidazione. “Per questo – ci dice Manuela Gozzi di Filtea-Cgil – stiamo anche valutando soluzioni alternative, per salvare quanti più posti di lavoro possibili”. 37 gli addetti attualmente occupati nell’azienda di moda vignolese. Sciopero al Gruppo Ceramiche Impronta 500 famiglie in attesa di chiarezza sul futuro degli stabilimenti di Reggio Emilia del Gruppo Ceramiche Impronta Italgraniti e Magica, i cui uffici amministrativi e commerciali e la sede legale si trovano a Modena in via Virgilio. Oggi, dinanzi ai cancelli di Rubiera, la prima delle due giornate di sciopero indette dai sindacati dei ceramisti a causa della grave situazione produttiva e finanziaria che lo storico gruppo ceramico sta attraversando. L’azienda, infatti, ha attivano la cassa integrazione ordinaria per la maggioranza dei dipendenti, ma per la mancanza di liquidità non sono ancora stati pagati la retribuzione di giugno e gli arretrati. Per questo, nonostante a giorni sia previsto un incontro col Prefetto, già informato della situazione dell’azienda, i dipendenti sono fortemente preoccupati. Ma il confronto con gli istituti di credito non ha ancora trovato una positiva conclusione e ciò determina grave incertezza per il pagamento delle spettanze ai lavoratori. Export in picchiata E che la crisi sia tutt’altro che alle spalle lo confermano i dati dell’export in Aprile, diffusi da Unioncamere dell’Emilia Romagna su base Istat. A Modena, il calo rispetto al medesimo mese dell’anno scorso, è stato superiore al 38%. -21 complessivo nei primi quattro mesi dell’anno. Numeri da grande freddo che preoccupano anche in vista dell’autunno. “C’è il rischio che tante piccole e medie imprese non riaprano dopo la chiusura estiva”, denuncia Luigi Tollari, segretario generale della Uil di Modena. Da qui la richiesta del sindacato a banche, enti ed istituzioni per attivare una vera e propria cabina di regia anticrisi che ruoti intorno all’azione dei centri per l’impiego. Maranello assume 8 disoccupati Lavoratori in cassa integrazione e che perdono il posto. Un problema che tocca da vicino anche le amministrazioni comunali, impegnate a dare risposte immediate alle famiglie in difficoltà anche con le poche risorse a disposizione. Un esempio positivo arriva da Maranello dove la società patrimoniale del Comune ha assunto a tempo determinato otto disoccupati. Il bando era riservato a persone in mobilità o in cassa integrazione, che saranno ora impiegate per sei mesi nella manutenzione del verde pubblico. “In questo modo – spiega il Sindaco di Maranello, Lucia Bursi – vogliamo aiutare chi perde il lavoro per colpa della crisi, garantendo un reddito seppur temporaneo che possa sostenere le famiglie in difficoltà”.


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