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Sciopero permanente e presidio giornaliero con blocco delle merci, davanti alla Cherry Grove di Vignola. L’azienda del pronto moda ha annunciato la liquidazione e ora 37 addetti rischiano di perdere il posto di lavoro. Domani sciopero in ceramica.

“Dovrei scrivere un libro: i miei primi tre fallimenti”. Nella battuta amara di una lavoratrice delle Cherry Grove di Vignola è racchiusa l’intera storia di questa importante azienda del tessile abbigliamento, forse giunta al capolinea. Il nome Cherry Grove e la ridotta sede attuale, probabilmente dicono poco anche a molti vignolesi, ma negli anni d’oro di Nadini, la musica era assai diversa. Poi il declino proprietario e il fallimento, ma le maestranze, professioniste eccelse, anche per Cherry Grove hanno continuato a produrre pronto modo per griffe importanti come Alessandro Dell’Acqua e Borbonese. Ma adesso, con la proprietà che lo scorso 15 luglio ha messo in liquidazione l’azienda e la crisi del settore, c’è chi teme che si stia scrivendo la parola fine. Ma le maestranze, 37 addetti in prevalenza donne, non vogliono accettare la chiusura dell’azienda per cui lavorano da una vita, senza aver provato il tutto per tutto. Così, in vista dell’incontro, sempre rimandato con la proprietà, hanno deciso lo sciopero permanente e il blocco delle merci. Obiettivo dei sindacati di settore Femca-Cisl e Filtea-Cgil è quello di ottenere l’adozione di ammortizzatori sociali e il pagamento degli stipendi di giugno e luglio. Per rendere meno difficile la situazione delle famiglie coinvolte. E per due giorni, da domani, sciopereranno, con presidi davanti ai cancelli, gli oltre 500 lavoratori del Gruppo Ceramiche Impronta Italgraniti e Magica. La mobilitazione è stata decisa dai sindacati di categoria di Modena e Reggio dopo che l’azienda non ha ancora pagato le retribuzioni di giugno e gli arretrati. A rischio, secondo i sindacati, c’è la continuità industriale dell’azienda.


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