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10 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese che investono in progetti e ricerca. Il Fondo per l’innovazione di Provincia, Comune di Modena e Camera di Commercio premia 72 idee e sfida la crisi.

Un prototipo in materiale plastico bioassorbibile per il biomedicale; nuovi prodotti ceramici di nicchia; un progetto di innovazione commerciale per le stufe a gas e un iper tecnologico sistema di dosaggio del caffè; fino alla realizzazione di nuovi dispositivi per biciclette. Sono alcuni dei 72 progetti di piccole e medie imprese modenesi ammessi alle agevolazioni del terzo bando del Fondo per l’innovazione, messo a punto nel 2006 da Provincia, Comune di Modena e Camera di commercio. 10 milioni, il contributo complessivo assegnato, per consentire alle imprese di ottenere finanziamenti dalle banche ad un tasso particolarmente vantaggioso, l’1,25%. Adesso le aziende avranno 90 giorni di tempo per chiedere agli istituti di credito, le risorse per realizzare i progetti proposti. “Una risposta forte contro la crisi”, commentano Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio; Palma Costi, assessore provinciale all’economia, e Graziano Pini suo in comune a Modena. Anche perché, proprio la difficoltà nell’accesso al credito in questo periodo di crisi, nonostante i bassi tassi di interesse, rappresenta una delle principali difficoltà con cui si devono confrontare oggi le piccole e medie imprese, proprio quelle cui si rivolge il Fondo per l’innovazione. Accesso al creditoE che, in questi tempi di crisi, l’accesso al credito sia un problema reale per le piccole e medie imprese, lo conferma uno studio di Confesercenti Modena riferito al primo semestre di quest’anno. Secondo l’associazione, oggi le banche negano il finanziamento ad un’impresa su 4, il 25% contro il 15 del medesimo periodo dell’anno scorso. “Inoltre – denuncia Confesercenti – si dilatano i tempi delle pratiche e aumentano le garanzie richieste”. Ciò nonostante, l’associazione esprime un giudizio positivo sull’accordo provinciale per il rilancio del credito alle imprese ed evidenzia come il rapporto con le banche locali sia migliore rispetto alle altre. Protesta allevatoriCentinai di allevatori modenesi partiranno domattina alla volta del Brennero per partecipare al presidio organizzato da Coldiretti, in favore del made in Italy. L’associazione chiede trasparenza nelle importazioni e chiarezza sulle etichette di latte e derivati. “Nella nostra Regione – denuncia Maurizio Gianaroli, presidente di Coldiretti Modena – arrivano oltre 10 milioni di quintali di latte proveniente dall’estero che diventano poi latticini, spesso spacciati per italiani, perché per i prodotti lattiero-caseari, ad eccezione del latte fresco, non c’è nessun obbligo di etichettatura”. Da qui la rabbia degli allevatori che si sentono vittime della concorrenza sleale dei produttori stranieri.


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