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Le imprese dell’Emilia Romagna sono le più colpite dalla crisi, ma consumi e credito reggono. Lo dice uno studio del Sole 24 ore sull’impatto della recessione. E oggi il titolo BpER.

L’Emilia Romagna è tra le regioni italiane più colpite dalla crisi, ma complessivamente sta resistendo meglio rispetto a Toscana, Marche e Lombardia. I territori che occupano i primi tre posti della graduatoria stillata da Sole 24 Ore e Centro studi Sintesi, al termine di un’indagine su 14 indicatori. Dall’analisi di Pil, export, imprese attive, cassa integrazione e disoccupazione, reddito delle famiglie e impieghi con le banche, emerge un’Italia spaccata in due. Da una parte le grandi regioni produttive del nord, cui si aggiunge la Campania, colpite duro dalla crisi, dall’altra quelle del sud, più Trentino e Friuli, dove l’impatto è minore. Valle d’Aosta, Liguria, Basilicata e Abruzzo le meno colpite. Interessanti dati relativi all’Emilia Romagna che risulta essere la regione più colpita dalla crisi, per quanto riguarda gli indicatori relativi all’attività economica, a conferma che la recessione mondiale mette in difficoltà le imprese più votate all’export. Ma a fronte di questa difficoltà oggettiva delle imprese, tengono sia i consumi, segno della fiducia delle famiglie e della disponibilità di risparmi, sia l’occupazione, merito dello sforzo delle parti sociali per ridurre al massimo i licenziamenti e salvare, attraverso i contratti di solidarietà, quanti più posti di lavoro possibile. Ancora meglio, evidenzia lo studio pubblicato oggi dal Sole 24 Ore va per il credito, con l’Emilia al 12° posto della graduatoria del disagio. Come dire: la crisi colpisce durissimo, ma famiglie e imprenditori non sono intenzionati a farsi mettere ko. Il titolo BpERNon è passato inosservato l’ingresso del titolo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna nel listino principale di Piazza Affari. Oltre 49mila le azioni scambiate stamattina, nel primo giorno di contrattazioni per oltre 461mila euro. E così, nonostante una mattinata di sofferenza con l’indice generale della Borsa italiana che ha perso il 2,67%, peggior dato europeo, il titolo della banca modenese è stabile a 9 euro e 50 centesimi per azione, il prezzo di apertura. 10 centesimi in più rispetto all’ultimo prezzo fatto segnare sabato scorso sul listino Expandi, a 9 euro e 40.     


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