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Si chiama Trasporti Intermodali Emilia, è la nuova società costituita dalla Camera di Commercio e dalle associazioni di categoria per consentire al sistema Modena di giocare un ruolo di primo piano nel futuro scalo merci di Marzaglia.

Il futuro dell’economia modenese passa dalla logistica, con la valorizzazione della movimentazione merci e dell’asse del Brennero. E’ l’idea di fondo che ha ispirato Camera di commercio e associazioni di categoria che stamattina hanno dato vita a Trasporti Intermodali Emilia. In vista dell’entrata in funzione, probabilmente nel 2011, dello scalo merci di Marzaglia, opera in carico alle Ferrovie, la società si propone di predisporre un progetto per valorizzare al meglio l’area limitrofa allo scalo merci, in modo da renderla funzionale alle esigenze delle imprese modenesi. Ma Trasporti Intermodali Emilia guarda anche più avanti, da Dinazzano alla futura Cispadana, con l’obiettivo di coinvolgere nel progetto associazioni e imprenditori reggiani, per fare sistema e spingere le istituzioni, Governo in primis, a consentire la realizzazione di quelle opere indispensabili, a cominciare dalla Bretella Campogalliano-Sassuolo, per un territorio che prima della crisi esportava merci per oltre 20 miliardi.


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