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Diverse le novità per quanto riguarda i lambruschi modenesi dopo l’ultima seduta del Comitato italiano Vini. Introdotta la tipologia spumante per le storiche Doc .

Il Comitato italiano Vini nella seduta di ieri ha deliberato i riconoscimenti di tre nuove Doc e ha apportato migliorie nei disciplinari di sette vini di grande qualità. Tra le tre nuove Denominazioni di Origine Controllata, a partire dalle pre-esistenti Igt, anche il lambrusco “Modena” o “di Modena”. Il passaggio da Indicazione Geografica Tipica a Doc comporta maggiori vincoli, ma anche più tutele e consentirà di valorizzare maggiormente il lambrusco e il pignoletto prodotti in zona. Sono inoltre state apportate modifiche ai tre disciplinari delle già storiche Doc “Lambrusco di Sorbara”, “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro” e “Lambrusco Salamino Santa Croce”. Di fondamentale importanza l’introduzione della tipologia spumante per tutti e tre. Il direttore del Consorzio di tutela del Lambrusco di Modena, che rappresenta il 90% delle imprese vitivinicole della provincia, ha commentato positivamente questo passo in avanti per la valorizzazione dei prodotti locali. “Si tratta di una occasione importante per avere una ancora più ampia possibilità di scelta per i produttori – ha affermato – e questo comporterà senza dubbio prospettive maggiori anche dal punto di vista commerciale”. Molto soddisfatti del lavoro svolto dal Comitato Vini il presidente della Provincia Emilio Sabattini e il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia.


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