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Ieri al PalaBper, allestito per l’occasione al Parco Ferrari, si è svolta l’Assemblea dei soci della Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha eletto alla presidenza dell’istituto di credito modenese, Guido Leoni. Vibrante il confronto tra il gruppo dirigente e l’avvocato Samorì che ha ipotizzato un crollo del titolo al momento della quotazione al listino principale di piazza affari. Di tutt’altro avviso l’ad Fabrizio Viola.

Archiviata l’Assemblea dei soci di ieri, al di là dei ricorsi già annunciati da Samorì, per la Banca Popolare dell’Emilia Romagna è già tempo di guardare al futuro. E la prima decisione che dovrà prendere il cda – ha spiegato l’ad Fabrizio Viola – riguarda il ricorso o meno ai Tremonti bond per aumentare la patrimonializzazione della banca. Possibilità non esclusa, ma nemmeno confermata. Ma il secondo semestre dell’anno, dovrebbe anche segnare l’atteso sbarco del titolo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna nel listino principale di Piazza affari. Tema caldo su cui ieri l’avvocato Samorì ha attaccato a testa bassa, ipotizzando crolli e disfatte. A stretto giro di posta, la replica dell’amministratore delegato Fabrizio Viola che, invece, ritiene la Borsa premierà la solidità dell’istituto di credito modenese. L’assemblea dei soci di ieri ha anche segnato l’ingresso nel Cda della Bper di Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense.


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