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E’ dall’inizio del 2009 che a Modena la crisi economica mostra il suo vero volto: tra gennaio e febbraio le assunzioni sono scese di 9mila unità; nel giro di un anno ci sono 10mila disoccupati in più. Nel 2008 sono state utilizzate un milione di ore di cassa integrazione.

Dieci mila disoccupati in più nel giro di un anno; nove mila assunzioni in meno tra gennaio e febbraio rispetto allo stesso periodo di un anno fa, vale a dire un 30% in meno. Bastano questi dati a fotografare lo stato di crisi che sta attraversando Modena. Questa mattina è stato presentato il rapporto 2008 dell’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, l’analisi questa volta non si è limitata a fotografare la situazione dello scorso anno ma ha compreso anche i primi del 2009. Cominciamo dal numero dei disoccupati: erano 31mila le persone senza lavoro alla fine del 2007, salite a 37mila alla fine del 2008 e superavano le 41mila a febbraio 2009. A determinare la flessione del mercato del lavoro è la caduta delle assunzioni da parte delle imprese registrata dalla seconda metà del 2008. Com’era prevedibile, la crisi sta investendo le figure professionali che hanno le posizioni meno stabili, i lavoratori parasubordinati e le figure professionali con contratti di somministrazione. Sono calati i contratti a tempo determinato e indeterminato, ma tra il settembre del 2008 e il febbraio del 2009, più di 5mila contratti sono stati trasformati da indeterminati a tempo determinato. Nel momento in cui la crisi ha preso piede sul nostro territorio sono diminuiti i tirocini e l’apprendistato, segno che manca una visione di lungo periodo. In flessione tutti i settori economici: dall’inizio dell’anno le assunzioni nell’industria sono calate del 45%, meno 50% la sola ceramica, meno 59% il comparto della fabbricazione di macchinari. Servizi e commercio calano rispettivamente del 25 e del 30%. Dove è stato possibile, si sono salvati posti di lavoro attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali: nel 2008 sono state autorizzate più di un milione di ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Nei primi due mesi dell’anno siamo già 300mila, per l’ordinaria cinque volte tanto l’ammontare di ore dello stesso periodo del 2008. I settori più interessati la ceramica e la meccanica.


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