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Una risposta concreta per chi ha perso l’impiego a causa della crisi. A Finale Emilia sono 22 coloro che usufruiranno della borsa lavoro istituita dal Comune con il Progetto Sos Lavoro.

Nicola…Francesco…Ida…Sono 3 delle 22 persone rimaste senza impiego a causa della crisi ed assunte dal comune di Finale Emilia con il progetto Sos Lavoro. Con qualche dubbio derivante dalla data, il 1° di aprile si sono presentati ai magazzini comunali dove, cancellando definitivamente ogni timore che si trattasse di un pesce d’aprile, hanno ricevuto le indicazioni sulle mansioni da svolgere. Un respiro di sollievo, ma soprattutto una boccata d’ossigeno: per qualche mese, infatti, potranno disporre di un piccolo reddito (da 200 fino a 400 euro al mese a seconda delle ore lavorative e dei componenti il nucleo familiare) in un momento particolarmente difficile. “Siamo per la politica del fare e non del dire – ha detto il sindaco di Finale Emilia Raimondo Soragni – Con questo provvedimento stiamo dando una risposta concreta a coloro che hanno perso il posto di lavoro e non usufruiscono degli ammortizzatori sociali”. Il progetto Sos-Lavoro, finanziato con un fondo di 72mila euro, costituito anche di parte dei compensi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali di maggioranza, si affianca al Progetto Isacco, un contributo una tantum, da 200 fino a 500 euro, per le famiglie in difficoltà. Sono state 40 le famiglie finalesi che hanno usufruito di questo contributo anti crisi.


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