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Emilceramica: da una parte i picchetti, dall’altra gli appelli alla proprietà ad accettare la soluzione istituzionale.

Dopo i picchetti, gli appelli. Oggi sono il segretario provinciale della Cgil Donato Pivanti e il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi a intervenire dopo la decisione della direzione di Emilceramica di non ritirare la mobilità per i 116 lavoratori dello stabilimento di Solignano e di non aderire alla soluzione prospettata dalle istituzioni e accettata dai sindacati. Pivanti parla di scelta unilaterale e irresponsabile, rinnova l’invito alla proprietà di rivedere la propria scelta aderendo alla proposta d’intesa avanzata dall’assessore Campagnoli e chiede agli istituti di credito di fare sentire il proprio peso con un piano finanziario utile a superare le difficoltà di Emilceramica. In gioco c’è il futuro dell’azienda, delle maestranze, dei clienti, dei fornitori e di tutto il territorio. Il segretario della Cgil chiude bacchettando Confindustria Modena che – scrive Pivanti – “ha continuato ad assecondare le scelte sbagliate di un’azienda che in poco tempo ha già chiuso tre stabilimenti”. Anche il sindaco di Sassuolo invita l’azienda a fare marcia indietro promettendo da parte delle istituzioni la stessa fermezza adottata con il gruppo Iris. “La crisi economica è reale e concreta – commenta Pattuzzi – ma c’è per tutte le aziende, anche quelle che hanno deciso di salvare i posti di lavoro. Appello perchè si evitino i licenziamenti anche dalla Sinistra per Sassuolo. Emilceramica ha aperto da gennaio una procedura di licenziamento e collocazione in mobilità di 116 lavoratori dello stabilimento di Solignano. Martedì la proprietà ha respinto la proposta di regione e sindacati per la soluzione del confronto che prevedeva il ritiro dei licenziamenti, l’utilizzo della cassa integrazione, la presentazione di un piano di riorganizzazione produttiva, la ricollocazione dei lavoratori del Gruppo.


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