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Un comparto che ha dimezzato il numero di aziende, ma che resta uno dei più significativi a livello regionale in termini occupazionali e di saldo attivo nell’import-export. Parliamo del settore moda. Dopo Biella e Prato, oggi la manifestazione a Carpi per chiedere sostegno al Governo.

Poco glam e molto pop, con tanto di banda cittadina, la manifestazione di questa mattina in piazza Martiri a Carpi a sostegno del settore moda. Dopo Biella e Prato, la protesta è arrivata anche nel distretto tessile modenese: una maxi sciarpa (50 metriX1) è stata srotolata sul ciottolato ed è divenuta il simbolo delle rivendicazioni del comparto, uno tra in principali della regione. Un settore in crisi: gli ultimi dati sull’export riferiti all’ultimo trimestre 2008 parlano di un calo del 13% nell’industria tessile, ma di un saldo positivo, addirittura un + 42% per il solo abbigliamento. Tra la fine del 2008 e il febbraio di quest’anno, la Cisl di Carpi ha assistito più di 500 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità: nel 1990 nel distretto erano attive 2.258 aziende, oggi sono meno di 1.100. I promotori della manifestazione ‘Scalda la moda’ chiedono al governo di sostenere e rilanciare il settore.


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