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La Cgil discute sulla crisi economica con politici ed amministratori. Articolato il programma di mobilitazione che prevede anche uno sciopero provinciale del settore scuola-università e dei privati per il prossimo mercoledì.

La Cgil dice no allo sciopero virtuale, all’accordo separato sulla riforma contrattuale e scende in piazza in difesa dei diritti dei lavoratori. Uno sciopero provinciale di quattro ore è stato, infatti, proclamato dalla Confederazione Generale Italiana del lavoro mercoledì 18 marzo per le categorie di scuola-università e per i settori privati. L’iniziativa rientra nel calendario della mobilitazione nazionale che ha già visto meccanici e dipendenti pubblici scioperare lo scorso 13 febbraio e che vede altre categorie di lavoratori scioperare in modo articolato da oggi fino al 4 aprile, data in cui è prevista la manifestazione nazionale a Roma con lo slogan “Futuro SI. Indietro No. Giù le mani da pensioni, libertà e diritti”. La sciopero provinciale di mercoledì 18 prevede una manifestazione in centro a Modena con un corteo in via Emilia ed un presidio davanti alla Prefettura. In programma, inoltre, una serie di appuntamenti con docenti universitari per un confronto sul tema della crisi economica, il 23 e il 30 marzo, un dibattito pubblico con precari, disoccupati e cassintegrati per il 24 marzo ed un incontro su immigrazione ed integrazione il 26.La replica della Uil Alla Cgil risponde a stretto giro la Uil. Il segretario generale di Modena Luigi Tollari conferma il giudizio positivo del sindacato sull’accordo sulla riforma della contrattazione collettiva, ritiene incomprensibili e inaccettabili le iniziative di lotta programmate dalla Cgil e lancia un avvertimento: “I rapporti unitari si vanno deteriorando al punto che diventa difficile operare e confrontarsi su tutti i problemi che ci sono sul tappeto”.


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