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Nel giorno in cui il fondo monetario internazionale ha certificato che per la prima volta dal 1945 la crescita del mondo sarà negativa; in Italia, il Banco Popolare, di cui fa parte lo storico Banco San Geminiano e San Prospero di Modena, ha annunciato, primo nel Paese, l’intenzione di ricorrere ai Tremonti Bond.

Banche alla riscossa in borsa, nel giorno in cui il Fondo monetario ha certificato che la crisi è mondiale con una previsione di decrescita, la prima dal secondo dopoguerra, per il 2009. Volano anche i titoli di Banco Popolare e Italease, dopo la sospensione di stamattina a Piazza Affari, in attesa di comunicazioni ufficiali sul possibile delisting della banca specializzata in prestiti di proprietà anche della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Intanto, però, l’istituto di credito veronese, di cui fa parte lo storico Banco San Geminiano e San Prospero di Modena, ha deciso, prima in Italia, di  ricorrere allo strumento finanziario dei Tremonti bond per rafforzare il patrimonio. La richiesta al Tesoro del gruppo veronese ammonterà a 1 miliardo e 450milioni di euro, il massimo consentito dal Governo. “E’ un’operazione opportuna anche in chiave prospettica – assicura in una nota Pier Francesco Saviotti, consigliere delegato del Banco Popolare – che consentirà al Gruppo di rafforzare il sostegno alle famiglie ed alle piccole e medie imprese, in linea con la vocazione storica delle proprie banche”. In cambio del sostegno dello Stato, per rafforzare la patrimonializzazione del Gruppo e per consentire così di avere a disposizione risorse fresche per i prestiti alle famiglie e alle imprese, Banco Popolare si accolla una cedola che potrà variare tra il 7,5 e l’8,5%.  La decisione sul futuro in Borsa di Italease, invece, è attesa per venerdì prossimo, quando si riunirà il Patto di sindacato che guida l’istituto.Il prof. Giuseppe Marotta"La decisione di ricorrere ai Tremonti Bond non significa che i correntisti del Banco Popolare abbiano qualcosa da temere. Il Gruppo veronese con le risorse del Tesoro aumenta la capitalizzazione, ma in cambio si impegna a finanziare le famiglie in difficoltà e le imprese". Come ci ha spiegato stamattina, il professor Giuseppe Marotta, docente di economia monetaria alla facoltà di economia dell’Università di Modena.


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