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“Per Modena è una crisi senza precedenti”. A dirlo, oggi, Pietro Ferrari, presidente di Confindustria, ma soprattutto i dati dell’analisi dell’associazione sui primi due mesi dell’anno. Cominciamo da qui.

Fatturato -21%, ordini -16; esportazioni -8. I dati di Confindustria Modena sull’andamento economico dei primi due mesi dell’anno, certificano una crisi senza precedenti. La più grave a livello mondiale dal ’29, ma allora il modenese era poco più di una provincia rurale. Oggi invece è il motore dell’economia italiana e il conto che sta pagando è salato, come testimoniano i dati Inps sul ricorso alla cassa integrazione ordinaria, cresciuto a gennaio e febbraio del 624% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Molto di più del 543% dell’Emilia Romagna e del 443 dell’Italia. “Ci stiamo giocando il futuro – ha detto Pietro Ferrari – Dopo la crisi nulla sarà più come prima, ma proprio per questo non possiamo permetterci di spegnere i motori”. E in questo senso, di fronte al tracollo di fatturato, ordini ed export, fa sperare il contenuto calo dell’occupazione nelle 120 imprese studiate. Solo lo 0,73, meglio addirittura dell’1,10 del secondo semestre 2008. Significa che gli imprenditori modenesi non vogliono gettare la spugna, nonostante le previsioni per il prossimo bimestre, anche sul fronte dell’occupazione, siano a tinte fosche. “Ma per resistere servono sforzi congiunti ed innovativi”, ha ribadito Ferrari, chiamando così in causa anche Istituzioni, positivo il giudizio sull’operatore della Provincia, sindacati e soprattutto banche. Gli imprenditori – rivela lo studio – fanno sempre più fatica ad accedere ai finanziamenti: aumentano le richieste di garanzie, le revoche dei fidi e le richieste di rientro. Ma senza soldi freschi da immettere in azienda per investire in innovazione e nella conquista di nuovi mercati, la nottata rischia di non passare. E proprio per questo Confindustria Modena chiede con urgenza un nuovo strumento di garanzia, più forte dei Confidi, per rispondere alle richieste delle banche e si dice pronta a mettere mano al portafoglio per contribuire a finanziarlo. Tema questo che sarà certamente al centro dell’incontro del 17 marzo, quando in via straordinaria al Forum Monzani arriverà il presidente nazionale Emma Marcegaglia, perché la crisi tra Modena, Reggio e Bologna è davvero pesante.


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