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Oggi pomeriggio, all’improvviso, hanno deciso di scioperare anche i dipendenti della Salami di Modena. L’azienda, infatti, sembra decisa a non anticipare più il pagamento della cassa integrazione.

Vivere con poche centinaia di euro, senza poter più contare sulle risorse che normalmente le aziende anticipano ai propri dipendenti in cassa integrazione. E’ il rischio che corrono gli addetti della Salami di Modena, che per scongiurare questa possibilità oggi pomeriggio hanno deciso dopo una sofferta assemblea, uno sciopero improvviso di due ore. I dipendenti dell’azienda metalmeccanica di via Emilia est, che produce componentistica oleoidraulica, hanno incrociato le braccia e organizzato un presidio spontaneo dalle 15 alle 17. Per far fronte ad una situazione di crisi produttiva, dovuta al calo degli ordini, la Salami dal 1° marzo a fine maggio metterà in cassa integrazione tutti i 120 addetti, operai e impiegati, ma a differenza di quanto avvenuto da novembre ad oggi, non si è detta disponibile ad anticipare gli ammortizzatori sociali. E senza queste risorse il salario dei dipendenti si ridurrà ai giorni effettivamente lavorati, poche centinaia di euro al mese, ben che vada. Una situazione limite, il primo caso in provincia di Modena dall’inizio della crisi, che le organizzazioni sindacali intendono a tutti i costi superare.


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