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Il distretto ceramico appare oggi come un malato molto grave. Ieri, i principali attori in scena si sono confrontati su come intervenire. E il presidente Errani si è detto fiducioso: “Sassuolo ce la farà”.

“La crisi non è irreversibile, il distretto ceramico ce la farà senza ridurre la produzione e, magari, potrà addirittura crescere grazie alle difficoltà di altri competitor internazionali, come la spagnola Valencia”. Parola di Vasco Errani che ieri sera, nel corso della tavola rotonda con i principali attori del mondo economico e bancario, ha voluto lanciare un messaggio di fiducia nel futuro. Il presidente della Regione ha ricordato le risorse messe in campo dagli enti locali in favore delle imprese, a cominciare dall’accordo con le banche per contenere lo spread e di conseguenza i tassi di interesse, e dall’investimento sul tecnopolo del distretto ceramico. Ma per uscire dalla crisi – hanno ripetuto tutti gli intervenuti – bisogna continuare a scommettere sul futuro e ad investire per innovare il prodotto. “I prossimi sei mesi – ha detto Fabrizio Viola, nuovo ad del Gruppo Bper – saranno molto difficili, poi speriamo nella ripresa”.Per rilanciare il made in Sassuolo, servono imprenditori coraggiosi. Anche se per Franco Bellei, vicepresidente modenese di Unicredit Group, il momento non pare propizio: “Il 30% delle risorse che la banca ha messo a disposizione delle aziende non sono utilizzate”.


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