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Cala ancora, ma resta positivo, il saldo tra imprese iscritte e cancellate alla Camera di Commercio di Modena nel 2008. “Ancora presto per misurare le conseguenze della crisi” sottolinea il presidente Torreggiani.

5mila trecentocinquantacinque iscrizioni e 4mila novecentosettantasette cancellazioni. Risultato, nel modenese si contano, alla fine del 2008 trecentosettantotto aziende in più iscritte alla camera di commercio. Un saldo positivo, ma il più basso degli ultimi 5 anni. In questo periodo, la diminuzione media annua della differenza tra iscritte e cessate è stata del 12%. Tiene il manifatturiero, e soprattutto tengono i servizi. Bene il commercio all’ingrosso, mentre è negativo il saldo dei piccoli negozi, così come quello dei trasporti. Aumentano soprattutto le forme giuridiche più complesse, le cosiddette società di capitali, rispetto a quelle individuali. Segno che sono le piccolissime imprese a soffrire di più le difficoltà congiunturali, secondo la camera di Commercio. Diversa interpretazione da Massimo Fogliani, Direttore di Apmi, che parla di dato che evidenzia l’impegno degli imprenditori nell’investire sul futuro della loro azienda. “Un segnale che le banche dovrebbero cogliere” commenta Fogliani, invocando anche la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie a garantire la competitività del territorio.“Le cifre a disposizione evidenziano una ristrutturazione del nostro sistema imprenditoriale – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani – ma è troppo presto per legare la diminuzione dei saldi positivi alla crisi congiunturale degli ultimi mesi”.


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