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Grandi gruppi e piccole imprese accomunati dalle difficoltà di accesso al credito, chiave di volta per valicare il momento di crisi.

Ieri Bersani a Modena ha lanciato un appello affinchè, in questa difficile situazione economica, le banche facciano la loro parte, stando al fianco delle imprese. L’accesso al credito diventa la chiave di volta per sopravvivere a quello che si preannuncia come un anno terribile, sia per le grandi che per le piccole imprese. I vertici di Confindustria ceramica, ieri incontrando il ministro dell’economia nel governo ombra del Pd, avevano ribadito la necessità che le banche continuino a finanziare la voglia di intraprendere. In realtà, Lapam Federimpresa regionale sostiene che, già negli ultimi tre mesi, da quando è scoppiato il caso sub prime che ha affondato istituti finanziari e borse mondiali, le piccole imprese hanno visto peggiorare le condizioni di accesso al credito. Le maggiori difficoltà – dice Giampaolo Palazzi – riguardano lo spread, ovvero il margine di ricarico sui tassi praticati, i costi bancari troppo elevati, l’incremento delle garanzie, le richieste di rientro, i tempi lunghi delle procedure. Di conseguenza cresce la cautela degli imprenditori nei confronti delle banche: secondo l’indagine Lapam Federimpresa, nell’ultimo anno, poco meno del 15% degli imprenditori ha aumentato la richiesta di prestiti o finanziamenti. “Il credito è fondamentale per investire – conclude Palazzi – ma anche per far fronte a momenti di difficoltà come questo, in cui iniziano a ricadere sulle imprese le difficoltà di pagamento di grandi gruppi”.


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