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In piena crisi Iris Ceramiche, lunedì a tarda sera è arrivata l’intesa sull’integrativo aziendale del Gruppo Ricchetti. Ma i sindacati hanno dovuto prendere atto che se non andrà in porto il piano strategico di sviluppo industriale, l’azienda dovrà tagliare posti di lavoro.

Varianti urbanistiche e nuove infrastrutture in cambio di posti di lavoro. E tutto scritto nero su bianco, in modo chiaro e trasparente, ancorché molto pressante nei confronti delle amministrazioni locali coinvolte. In piena vertenza Iris, con annessa discussione sul futuro del distretto ceramico, dal Gruppo Ceramiche Ricchetti arriva una novità assoluta sul fronte della trattativa sindacale. Non più minacce di tagli e riorganizzazioni, ma la richiesta ai rappresentanti dei lavoratori di prendere atto che il piano strategico di sviluppo industriale presentato è “assolutamente indispensabile per la sopravvivenza dell’azienda e, conseguentemente, per la salvaguardia dei livelli occupazionali”. Dopo due anni di accesa vertenza sindacale, il Gruppo Ceramiche Ricchetti, sindacati e rsu firmeranno il rinnovo del contratto integrativo, ma immediatamente dopo, già stamattina sono iniziati i primi incontri, la patata bollente finisce nelle mani Sindaco di Maranello, Lucia Bursi, e della Provincia. Agli enti locali coinvolti, infatti, l’azienda ha chiesto con un’osservazione al Psc, di poter realizzare un nuovo transit point su terreni precedentemente acquistati a Maranello e di trasferire la produzione dello stabilimento di Gorzano nel polo industriale di via Trebbo, precedendo poi alla riconversione dell’area nella frazione ad altri usi e funzioni, prevalentemente case e uffici. “Condizioni indispensabili – ha chiosato l’azionista di riferimento del Gruppo, Oscar Zannoni – alla nostra sopravvivenza, perché oggi, ad esempio, abbiamo una logistica che non è più adeguata. Se così non sarà a fine 2009 chiuderemo bottega”. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, dice Zannoni. Messaggio fin troppo esplicito agli enti locali, che per il momento scelgono la via del silenzio, in attesa di capire come procederà il confronto con l’azienda, anche se già in dicembre il Sindaco di Maranello, Lucia Bursi, aveva detto che non si potevano mischiare e confondere trattative sindacali e urbanistica. Dal canto loro, i sindacati guardano con favore agli oltre 15 milioni di euro che l’azienda è pronta ad investire. La difesa di 600 posti di lavoro, per loro, è la priorità.


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