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Le vendite a Natale sono state effettivamente in calo, i dati sono negativi, ma forse migliori delle attese: lo attesta un’indagine di Cna.com.

Ma le vendite a Natale sono state in calo oppure no? Aveva ragione Berlusconi e il suo inaffondabile ottimismo o hanno ragione le associazioni a tutela dei consumatori a ostentare preoccupazione? Le vendite, in realtà, sono state in calo, i dati sono negativi, ma forse migliori delle attese. E’ la risposta di un’indagine realizzata a metà dicembre nell’ambito dei negozi associati Cna.com. Ancora una volta, i negozi posizionati all’interno dei centri commerciali sono andati meglio rispetto a quelli dei centri storici o dei centri di vicinato. Anche chi si dice soddisfatto, comunque, ammette di aver percepito una diminuzione delle vendite e, soprattutto, ritiene che i clienti abbiano speso meno rispetto all’anno precedente. A fare le spese della preoccupazione per il futuro sono stati soprattutto i comparti alimentari e le profumerie. Sostanzialmente stabile l’hi-fi e i cosiddetti prodotti tecnologici, mentre a sorpresa, hanno fatto buoni affari le cartolerie, anche a testimonianza del fatto che la clientela si è spostata verso regali a prezzi inferiori. Cosa fare? Il sostegno al settore è certamente gradito, a partire da un blocco delle tariffe, ma anche di tasse come l’imposta sulla pubblicità. Cna.com parla, però, anche di necessità di una “crescita professionale” da parte degli imprenditori del settore, della capacità di trovare nuove soluzioni a problemi che si faranno più stringenti nei prossimi mesi. Ad esempio, perchè non prendere spunto da quanto già avviene negli Stati Uniti e pensare ad aperture in orari inusitati in alcuni momenti specifici dell’anno. In America, dopo il thaksgiving day i grandi magazzini aprono a mezzanotte per una giornata straordinaria di saldi. Potrebbe essere un’idea – dicono alla Cna.com – iniziare i saldi la sera a mezzanotte, quando i centri commerciali sono chiusi, studiando iniziative per attirare i clienti”. Intanto, anche Federmoda-Confcommercio ricorda la partenza anticipata dei saldi il 3 gennaio, un’occasione per i consumatori di effettuare quegli acquisti rimandati nel corso del 2008, approfittando dei prezzi ribassati.


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